Serie limitata di Giulietta prodotta per la rete Maserati

alfaSulle strade di tutta Europa vedremo presto circolare una serie limitata dell’Alfa Romeo Giulietta prodotta in esclusiva per la rete Maserati. Il Tridente e il Biscione s’incontrano dunque nuovamente e sempre all’insegna dei concetti di sportività, tecnologia ed eleganza che ne hanno fatto due icone dell’industria auto mondiale. Maserati ha così scelto la Giulietta come courtesy car per i propri clienti amanti dello stile italiano e dei prodotti unici. D’altronde, Maserati non poteva scegliere meglio per soddisfare le esigenze sulla sicurezza, considerando che la Giulietta è la compatta più sicura della sua categoria. I 100 esemplari della Giulietta che rappresenteranno le courtesy car sono equipaggiate con il brillante 1750 turbo benzina da 235 CV, quel motore che nella gamma è dedicato all’allestimento Quadrifoglio Verde, il più performante del marchio. L’allestimento che Maserati ha scelto per le Giulietta da dedicare ai propri clienti dispone di sedili riscaldabili rivestiti in pelle Venere pieno fiore nel nuovo colore Brown Maserati con regolazione elettrica, della targhetta esclusiva “Alfa Romeo for Maserati” ad impreziosire la plancia e del batticalcagno in alluminio con l’incisione dei nomi Giulietta e Maserati. Di serie anche il selettore di guida dinamico (DNA) che permette di adattare la personalità della vettura alle esigenze del guidatore e alle diverse condizioni stradali, i cerchi in lega da 18 pollici con diamantatura e il navigatore con pop up display.

Motor Show : successo Dacia in Italia

daciaIl marchio Dacia si è presentato alla rassegna felsinea con tutta la gamma che in questi sei anni di carriera ne ha decretato il successo in Italia. A partire dal SUV compatto Duster che, lanciato un anno e mezzo fa, ha già registrato oltre 25 mila ordini rendendolo quest’anno il secondo crossover più venduto nel nostro Paese. Disponibile nelle versioni 4×2 e 4×4, Duster è spinto da un benzina 1.6 da 110 CV, da un diesel dCi da 110 CV e dal nuovo 1.5 dCi da 90 CV, senza dimenticare il bifuel benzina/GPL 1.6 da 110 CV. Altra bandiera del low cost Dacia è la berlina due volumi 5 porte Sandero, commercializzata in Italia da tre anni durante i quali ha conquistato quasi 40 mila clienti che ne apprezzano comfort, abitabilità e robustezza. Motorizzazioni dal cuore verde in particolare con il dCi Fap 1.5 da 75 CV (emissioni di CO2 limitate a 104 g/km) che affianca il benzina 1.2 da 75 CV e il benzina/GPL 1.6 da 85 CV. La gamma Sandero è articolata anche sull’Urban SUV Stepway che mostra chiaramente un’indole da fuoristrada con altezza dal suolo aumentata di 20 mm. Caratterizzata da alti livelli di sicurezza attiva e passiva, Sandero Stepway è alimentata da tre motorizzazioni: benzina 1.6 da 85 CV, dCi 1.5 da 90 CV e benzina/GPL 1.6 da 85 CV. Esclusivamente per l’Italia, Dacia ha sviluppato inoltre la Special Edition Stepway On line, acquistabile soltanto sul web a 13.500 Euro. Differisce dalla versione di serie perché interamente rivestita di una pellicola 3M Skin che le conferisce un effetto fibra di carbonio. Non poteva mancare il Duster No Limit da 850 CV (motore V6 3.8 di derivazione Nissan) che si è distinto alla grande nella cronoscalata internazionale Pikes Peak.

 

Federauto: stop all’aggressione all’auto

federautoLa manovra “Salva Italia” presentata dal nuovo Governo Monti è stata accolta con un giudizio sostanzialmente positivo da Federauto. Ma il Presidente Filippo Pavan Bernacchi ricorda che si deve porre fine alla feroce aggressione verso il settore automotive che vale il 12% del Pil con introiti per lo Stato di circa 70 miliardi di Euro l’anno. Federauto è contraria in particolare al paventato nuovo aumento dell’Iva e dispiaciuta per l’ennesimo superbollo.

ALD Automotive raggiunge le 900 mila unità

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Nuovo importante traguardo per ALD Automotive, divisione del Gruppo Société Générale specializzata nei servizi di noleggio a lungo termine e fleet management. Può ora gestire una flotta composta da oltre 900 mila veicoli nel mondo confermando anche per il 2011 la crescita media annua del 9% registrata negli ultimi 9 anni.

GM: la ristrutturazione Opel non è ancora riuscita

opelLa strategia adottata fino ad oggi dal Gruppo General Motors per ristrutturare Opel non è riuscita e occorre varare al più presto un nuovo programma per rivitalizzare il marchio tedesco. Lo ha ammesso il vice Chairman e capo del Consiglio di Sorveglianza Opel, Steve Girsky, al Financial Times Deutschland. Il nuovo piano dovrebbe essere annunciato a breve dal Presidente di Opel, Karl-Friedrich Stracke. In effetti, nonostante le aspettative diverse di Detroit, il bilancio delle attività europee di GM ha registrato nel terzo trimestre un rosso da 300 milioni di dollari dopo un passivo da 1,6 miliardi nell’intero 2010. Sono ormai dieci anni che GM non produce profitti nel Vecchio Continente, ma in ogni caso Opel rimane strategica per il Gruppo dopo che un paio di anni fa si era arrivati vicini alla cessione.Secondo Girsky, un esempio da seguire sarebbe quello della rivale Volkswagen che segna da tempo importanti margini di profitto. La stampa americana, e in particolare il Detroit Free Press, ritiene che soltanto grazie all’esperienza di Girsky Opel potrà tornare all’utile come auspicato. Sembra che all’epoca delle voci di cessione di Opel alla società canadese di componentistica Magna (con cordata russa) sia stato proprio Girsky ad opporsi all’operazione che avrebbe portato GM a perdere un asset decisivo in Europa.

 

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