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Ministero per lo Sviluppo Economico non recepirà le linee guida sulla riparazione a regola d’arte

Con riferimento e richiamo al nostro precedente articolo sull’accordo siglato tra l’Ania, le tre Confederazioni artigiane (Confartigianato, CNA e CASAartigiani) e solo alcune Associazioni Consumatori, a riguardo delle linee guida sulla riparazione a regola d’arte (..e non solo), riprendiamo quando ieri pubblicato dal portale di Federcarrozzieri. In sintesi Federcarrozzieri ha riportato una dichiarazione del Presidente di Assoutenti: “Il Mise, Ministero per lo Sviluppo Economico non recepirà le pseudo linee guida sulla riparazione a regola d’arte e tantomeno il protocollo fantasma”. Crolla l’impianto dell’accordo abusivo.”  A maggior ragione, ribadisce il presidente di Assoutenti: ““è destituita di ogni fondamento la singolare pretesa di far pubblicare dal Mise liste di carrozzieri “buoni” asserviti alle compagnie e non liberi di lavorare nell’interesse dei loro clienti”, proseguendo: “ritengo di poter affermare che, anche per il vizio di forma della loro elaborazione, queste linee guida mai verranno pubblicate dal Mise”.

Altresì, si attende l’intervento da parte dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) a seguito delle segnalazioni trasmesse a riguardo della natura anticoncorrenziale dell’accordo convenuto tra le parti in data 16 maggio 2019.

A seguito del nostro articolo pubblicato il giorno 16 maggio, abbiamo ricevuto numerosissimi contatti da parte di sedi territoriali delle Associazioni Confederate, che di fatto hanno manifestato il loro dissenso – nonché mancato preventivo coinvolgimento – al processo decisionale che ha portato i vertici delle rispettive associazioni di categoria a negoziare e sottoscrivere l’accordo. Altro circostanza che siamo a rilevare, post-annuncio accordo, sono le manifestazioni di abbandono dei carrozzieri dalle Confederazioni, così come è doveroso ricordare le dimissioni rassegnate da Silvano Fogarollo (Presidente regionale del Veneto e della provincia di Padova di ANC-Confartigianato) dal Direttivo Nazionale dei carrozzieri di ANC-Confartigianato, fortemente contrario dagli esiti del negoziato con l’ANIA e la volontà dei vertici nazionali a siglare l’accordo.

Noi l’avevamo, prima e dopo la sigla dell’accordo, riportato in vari articoli pubblicati e ripresi anche da terzi che l’accordo sottoscritto disciplinava tutto tranne quello espressamente richiesto dalla normativa di legge (art. 1, comma 10 della legge 124/2017) : ovvero “LA RIPARAZIONE A REGOLA D’ARTE”.

Leggi articolo pubblicato da Federcarrozzieri

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