Multe telelaser: si possono annullare se non c’è la segnaletica

Bene si continua con le news in favore degli automobilisti beccati da autovelox o telelaser. Pare che si possa fare ricorso contro le multe ricevute, se le apparecchiature mobili in dotazione alla polizia stradale non vengono correttamente segnalate da cartelli. Questa è una vittoria da parte vostra. Preparate i ricorsi, armatevi di pazienza, è giusto così, non dovete pagare. La Cassazione ha stabilito che le contravvenzioni delle pistole autovelox sono nulle se la loro presenza non viene segnalata con appositi cartelli. Esattamente come già succede per i varchi delle telecamere ztl o per i tutor sulle autostrade. Questa regola viene estesa “a tutti i tipi e modalità di controllo effettuati con apparecchi fissi o mobili installati sulla sede stradale, nei quali, perciò si ricomprendono ora anche gli apparecchi telelaser gestiti direttamente e nella disponibilità degli organi di polizia” ! I limiti di velocità bisogna tentare di rispettarli, sempre, ma fate attenzione ai cartelli di segnalazione.  Fare ricorso per una multa ingiusta, comporta una perdita di tempo e comunque delle spese. Se invece si rispettano le normative del codice della strada, nessuno potrà contestare infrazioni. Anche se talvolta le sentenze della Cassazione si smentiscono l’una con l’altra, attenzione sempre.

 

Rc Auto Prezzi: Per i costi elevati l’assicurazione Incendio & Furto è inutile

Per cercare di contenere i costi delle assicurazioni qualcosa si deve fare. Gli automobilisti italiani hanno trovato la soluzione, non assicurare l’auto contro il furti e incendi. Questa però non è una improvvisa botta di fiducia. I furti continuano ad esserci e rinunciare ad assicurare un auto nuova è un azzardo. I prezzi delle assicurazioni sono troppo alti e questa potrebbe essere la motivazione per cui la stipula delle polizze assicurative contro furto e incendio sono in calo. Le notizie parlano di interventi dell’antitrust, ma sono ormai mesi che ne sentiamo parlare e non c’è stato nessun cambiamento. Nel 2011 le assicurazioni rc auto coperte da furto e incendio sono solamente l’11%, un calo di più della metà rispetto al 2010. Bisogna dunque inventarsi qualcosa ecco che servizi come il car sharing possono fare al caso. Nessun problema burocratico, nessuna assicurazione da pagare, furto e incendio e chi se ne frega, tanto l’auto non è di proprietà. Anche questa potrebbe essere la soluzione contro il rincaro dei prezzi della rca, pensateci.

 

Alleanza a lungo termine Maggiore-Arval

Maggiore, leader italiano del noleggio auto e veicoli commerciali a breve e medio termine, e Arval, società del Gruppo Paribas al vertice nel noleggio auto a lungo termine, hanno siglato nei giorni scorsi un importante accordo commerciale. L’intesa prevede che a partire dal prossimo 1° luglio la vendita del noleggio a lungo termine di Arval passi attraverso agenzie targate Maggiore. In programma l’introduzione di una serie di esclusivi ed apprezzabili servizi a valore aggiunto, nel rispetto del posizionamento premium Italian Style perseguito dal marchio italiano.

L’Italia non raggiunge il target UE sugli incidenti stradali

Circa 207 mila incidenti stradali, il 3,9% in meno, 3.998 morti (-5,6%) e 296 mila feriti (-3,7%). Sono i numeri che testimoniano i passi avanti compiuti nel nostro Paese sul tema dei sinistri (dati riferiti allo scorso anno), ma non ancora sufficienti a soddisfare l’obiettivo dell’Unione Europea che nel 2001 proponeva di ridurre del 50% il numero dei decessi sulle strade entro il 2010. L’Italia si è fermata ad una comunque importante flessione del 44% e si posiziona al 13° posto in questa speciale classifica europea (-43% la media). I risultati sono il frutto delle stime sull’incidentalità stradale italiana, anticipate da Aci e Istat sulla base dei verbali delle Forze dell’Ordine.

 

È leggermente diminuito (dal 2 all’1,9) l’indice di mortalità, vale a dire il rapporto tra numero di morti e numero di incidenti. Hanno fatto meglio di noi otto Paesi che hanno raggiunto il target UE (Lettonia ed Estonia -61%, Lituania -58%, Spagna -55%, Lussemburgo -54%, Francia -51% e Slovenia e Svezia -50), ma anche Portogallo (-49,4%), Irlanda e Germania (-48%) e Gran Bretagna (-48%), mentre la Slovacchia ha realizzato un decremento uguale al nostro. Va detto che nel decennio 2001-2010 si sono registrati 102 mila morti in meno rispetto a quelli che ci sarebbero stati se i valori 2011 si fossero mantenuti costanti, con un risparmio dei costi sociali pari a 176 miliardi di Euro.“Anche se non è stato centrato l’obiettivo UE – ha commentato il Presidente dell’Aci, Enrico Gelpi – sono state comunque salvate 14.600 vite umane sulla strade italiane e risparmiati quasi 25 miliardi di Euro in costi sociali. Un risultato importante, frutto dell’impegno del Governo, del Parlamento, delle Forze dell’Ordine e di tutta la filiera della sicurezza stradale. Dieci anni fa l’idea di ridurre del 50% i morti sulle strade sembrava pura utopia, ma oggi i dati dimostrano quanto sia un obiettivo raggiungibile. Non bisogna ora abbassare la guardia e investire sempre di più in formazione ed infrastrutture, consapevoli che 1 Euro speso in sicurezza stradale ne frutta 20 in risparmio di spesa sociale e che è possibile evitare un incidente mortale su tre con investimenti finalizzati alla sicurezza”.

 

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