Riparazioni a regola d’arte: prosegue il Tavolo al MISE senza le Confederazioni Artigiane

Ania conferma che il “protocollo” confederato non ha nulla a che fare col tavolo delle linee guida (art. 1 comma 10) e di aver interrotto ogni incontro. Come noto lo scorso 10 maggio si è tenuta la terza sessione dei lavori del tavolo tecnico al Mise. Oltre a Federcarrozzieri era presente l’Ania, Uniposai (che di Ania non fa parte), l’Ivass e le Associazioni dei Consumatori del Consiglio nazionale dei Consumatori e Utenti (CNCU). Sempre assenti invece i rappresentanti dei carrozzieri aderenti alle confederazioni che già avevano preannunciato la loro decisione con una comunicazione che ha provocato la reazione di dodici associazioni dei consumatori (Adusbef, Acu, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Ctcu, Unione per la Difesa dei Consumatori, Unc, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori con la successiva adesione di Confconsumatori).

Rc-Auto “Sempre più polizze online”

Nel mese di dicembre 2017 circa 2,1 milioni gli italiani (contro 1,9 milioni nel mese di giugno) hanno richiesto almeno un preventivo online prima di sottoscrivere una polizza, il 23% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dall’ultimo report eFinance di Nielsen che, a cadenza trimestrale, registra il modo in cui sta cambiando il rapporto tra consumatori e istituti finanziari a seguito dell’innovazione digitale. Secondo la società di ricerca, l’agenzia si conferma il canale di sottoscrizione principale delle polizze assicurative ma nel corso di tutto il 2017 l’utilizzo di internet per raccogliere informazioni su prodotti e servizi si è rivelato in costante crescita. Nel caso della rc auto, il sito delle singole compagnie assicurative è stato consultato nel 75% dei casi in cui sono state avviate ricerche per confrontare più soluzioni (con un incremento di 5 punti percentuali rispetto al 2016). Contemporaneamente il numero di chi è entrato in contatto con la propria compagnia tramite l’utilizzo di un’app per smartphone è passato da 0,2 a 0,4 milioni di individui nel mese di dicembre. E questa tendenza via via sembra essere destinata a prendere piede tanto più che nel corso del 2018 si potrebbero diffondere importanti trasformazioni guidate dallo sviluppo dell’Insurtech (ovvero di quei servizi che combinano Big Data, Internet of Things, Smart Contracts, Algoritmi e Analytics). Ma lo scenario vede ancora i potenziali utenti poco informati circa queste innovazioni: nonostante siano già state portate avanti le prime esperienze nell’Instant insurance – ovvero le micro-polizze di breve durata sottoscrivibili via smartphone, tra cui la polizza infortuni dedicata a chi ama la montagna – e siano stati sviluppati modelli assicurativi peer to peer, solo il 15% di chi acquista prodotti finanziari e naviga abitualmente in internet ne ha già sentito parlare. La maggioranza degli Italiani infatti dice di non sapere come funzionano. Per contro il 57%, potenzialmente consapevole dell’importanza dei dati personali per le compagnie, sarebbe disposto a condividerli a fronte di sconti sulle polizze

La mitica Punto va in pensione

La mitica Punto va in pensione, storia di un’auto di successo per 25 anni. Le catene di montaggio della diffusissima compatta Fiat, che ha accompagnato noi italiani nell’ultimo quarto di secolo, saranno chiuse entro l’estate. Modelli nuovi e più moderni sono in arrivo, ai quali non possiamo che augurare di incontrare lo stesso successo che ha arriso al fortunato modello Fiat che li ha preceduti negli scorsi 25 anni. E del quale scorriamo qui la lunga storia. Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, la Fiat decise di mettere allo studio un prodotto completamente nuovo in grado di rendere pane per focaccia ad avversarie del calibro di Nissan Micra, Ford Fiesta, Renault Clio, Opel Corsa, Seat Ibiza o Volkswagen Polo. I rumors sul nuovo modello allo studio, il progetto 176, destinato a prendere in seguito il nome di Punto iniziarono subito a diffondersi, con le prime foto delle versioni definitive che apparvero sulla stampa specializzata già nel corso del 1992.

Torna a crescere il Vecchio Continente

Rimbalzo forte del mercato europeo. Dopo il consistente calo di marzo, i mercati del Vecchio Continente trovano nuovo vigore e ad aprile chiudono con una crescita del 9,6%. Nei 28 Paesi dell’Unione, Malta esclusa, le vendite hanno riguardato 1.306.273 nuove auto, 114mila in più rispetto ad aprile 2017. In termini di volumi il grosso del lavoro lo ha fatto la Germania che sfonda quota 314mila, e crescendo dell’8% copre da sola il 20% del progresso dei 27. Giubilo per il Regno Unito che realizza in aprile una crescita a due cifre da 10,4 punti in grado di mitigare il passivo già consistente del cumulato che passa dal -12,4% di marzo a un meno imbarazzante -8,8%. Un segno da ricondurre – probabilmente – verso la non più procrastinabile domanda di sostituzione determinata dai fattori politici che ancora interessano il Paese. La Francia mantiene alto il suo ritmo e arriva alla boa del primo terzo di anno con aprile in crescita del 9,0% che le vale un +4,4% nel cumulato. Spagna sempre tonica con crescita del 12% ad aprile e dell’11% nel cumulato. Nel periodo gennaio-aprile i 27 Paesi consuntivano un progresso del 2,7% sull’analogo periodo del ’17. Gruppi, aprile: Toyota +20,3%; Volkswagen +13,1%; Psa (al netto di Opel) +12,3; Fca chiude aprile in positivo a +2,2% grazie al +75% di Jeep e a un lampo di Alfa Romeo a +6,3%.

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