Districo per Autopromotec

Proroga di UNICO: fino al 6 luglio

I versamenti di UNICO possono essere effettuati entro il 6 luglio 2011 oppure entro 5 agosto 2011 con la maggiorazione dello 0,40%. Lo stabilisce il Decreto ministeriale del 12 maggio 2011.
I soggetti interessati dalla proroga dei versamenti di UNICO 2011 costituiscono la stragrande maggioranza dei contribuenti. In particolare, la proroga riguarda:
1. tutte le persone fisiche tenute ai versamenti risultanti da UNICO 2011 PF o dalla dichiarazione IRAP compresi gli acconti dovuti per la cedolare secca sui contratti di affitto; 2. i soggetti diversi dalla persone fisiche (società di persone, di capitale, ecc.) potranno beneficiare di analoga proroga se esercitano attività produttive per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.
I soggetti, per i quali sono stati elaborati gli studi di settore, tenuti ai versamenti risultanti dalla dichiarazione dei redditi e IRAP, possono effettuare i predetti versamenti sempre entro il 6 luglio 2011 ovvero 5 agosto 2011 con la maggiorazione dello 0,40%. La medesima proroga è applicabile anche nei confronti di soggetti (collaboratori dell’impresa familiare, soci di società di persone, di associazioni professionali o di società di capitali trasparenti) che partecipano in società, associazioni o imprese che hanno i requisiti per beneficiare della proroga.

Per le società di capitali i termini di versamento sono collegati alla data di approvazione del bilancio 2010.

La proroga al 6 luglio ovvero al 5 agosto 2011, con la maggiorazione dello 0,40%, trova applicazione solo con riferimento alle società che hanno approvato il bilancio entro il 30 aprile 2011 e, pertanto, sarebbero tenute al versamento delle imposte (IRES e IRAP) entro il 16 giugno 2011 (ovvero 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40%). Sono quindi escluse dalla proroga le società che approvano il bilancio nel mese di giugno 2011 (entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio), che devono effettuare i versamenti entro il 16 luglio 2011 (ovvero 16 agosto con la maggiorazione dello 0,40%).

Si precisa che:
• la proroga riguarda i soggetti che esercitano un’attività per la quale è stato elaborato il relativo studio di settore; tra i soggetti che fruiscono della proroga rientrano anche quelli interessati da una causa di esclusione o di inapplicabilità dello studio di settore; 
• non beneficiano della proroga i soggetti: 
o che dichiarano ricavi o compensi di ammontare superiore a euro 5.164.569;
o per i quali trovano applicazione i parametri se soggetti diversi dalle persone fisiche. 

Già in passato, per provvedimenti analoghi, l’Agenzia delle entrate chiarì che la proroga si riferisce ai “versamenti risultanti dalla dichiarazione unificata annuale” e che, pertanto, “riguarda anche il versamento dei contributi previdenziali“ dovuti dai soci delle società a responsabilità limitata (non trasparenti) artigiane o commerciali, che siano interessate dalla proroga. 

Diritto annuale alla CCIAA
La proroga dei versamenti interessa anche il diritto annuale alla CCIAA.

Sistri – La strada del rinvio

Ministero dell’Ambiente, in data 3 marzo scorso, ha emanato la circolare concernente indicazioni operative per l’assolvimento degli obblighi di comunicazione annuale di cui alla legge n. 70/1994, al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 aprile 2010 e all’art. 12 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, come modificato con il Decreto ministeriale 22 dicembre 2010. in sostanza, il citato Ministero ha riassunto in un dettagliato riepilogo gli adempimenti e le scadenze che le diverse tipologie di operatori debbono rispettare in materia di dichiarazione MUD e SISTRI. Il nuovo Sistema dovrebbe entrare in vigore il 1° giugno p.v., ma considerata la complessità delle disposizioni e delle procedure previste e, soprattutto, il fallimento della prova generale realizzata l’11 maggio scorso, vi sono grosse perplessità sulla sua effettiva applicazione, tanto che Confindustria, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane e Confapi hanno scritto al Presidente del Consiglio una lettera,con la quale si chiede la sospensione dell’obbligatorietà del SISTRI per il tempo necessario a definire, in concerto tra Istituzioni e Organizzazioni del settore, le soluzioni più efficaci per rendere l’intero Sistema più chiaro e funzionale.

 

Mercato dell’autoriparazione

Sono oltre 92.000 le officine di autoriparazione italiane. La rete di 92.285 aziende italiane di riparazione è costituita da 26.550 meccanici, 6.000 elettrauto, 17.700 carrozzieri, 6.500 gommisti, 15.535 filiali, concessionari e officine autorizzate appartenenti alla rete ufficiale delle case auto e 20.000 stazioni di servizio attrezzate. Una parte di queste imprese appartengono alle reti ufficiali di assistenza delle case automobilistiche ed una parte è invece costituita da operatori indipendenti.  (Fonte articolo: Comunicato stampa Autopromotec 2011)

La rete ufficiale è preferita dagli automobilisti immediatamente dopo l’acquisto e perde (in parte) il suo potere di attrazione con l’aumentare dell’età degli autoveicoli. Secondo una rilevazione dell’Osservatorio Autopromotec, dopo un anno dall’acquisto, l’85% dei compratori di auto nuove si serve della rete ufficiale. Questa percentuale si riduce poi progressivamente fino a giungere al 48% dopo il quarto anno dall’acquisto.

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SISTRI

Sul Supplemento Ordinario n. 107/L della Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile scorso è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente 18 febbraio 2011n. 52, relativo al “Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell’articolo 14 -bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102”. Il SISTRI si dota di un Testo Unico. Dopo una lunga attesa e l’esame favorevole del Consiglio di Stato, infatti, è stato pubblicato il Decreto ministeriale che riunifica in un solo testo tutti i cinque Decreti finora emanati sul SISTRI (Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti) e che, dal prossimo 11 maggio, data di entrata in vigore del Decreto, “cessano di produrre effetti”. Tuttavia, restano salve le proroghe finora intervenute per l’avvio operativo del sistema (1° giugno 2011) e per la trasmissione dei dati di quanto prodotto e smaltito o recuperato nel 2010 e nel 2011 (rispettivamente, 30 aprile e 31 dicembre 2011 – art. 12, commi 1 e 2, DM 17 dicembre 2009 e Circolare del Ministero dell’Ambiente 2 marzo 2011). Inoltre, si conferma l’obbligo di tenuta di registri e formulari fino alla piena funzionalità del SISTRI. Il nuovo Regolamento chiarisce che le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero o di smaltimento e che sono produttori di rifiuti derivanti da tali attività devono iscriversi “anche” come produttori indipendentemente dal numero dei dipendenti. Inoltre, il Decreto in questione sposta dal 31 gennaio al 30 aprile il termine per il pagamento dei contributi annuali che migliaia di imprese italiane devono versare al SISTRI. Si tratta di un vero e proprio mutamento della disciplina di base; infatti, il 30 aprile è il nuovo termine per i versamenti da effettuare anche in futuro. Per il 2011, si registra un disallineamento temporale tra il pagamento entro il 30 aprile e l’entrata in vigore dell’11 maggio. Tuttavia, le sanzioni decorreranno dal 1° giugno 2011 e quindi non riguarderanno i pagamenti anche se effettuati entro il prossimo 31 maggio (termine del periodo transitorio). Sotto il profilo sostanziale non si registrano importanti cambiamenti, tuttavia sono state fatte alcune modifiche che è opportuno sottolineare:

 

• i trasportatori in conto terzi (art. 212, comma 5, D.Lgs 152/2006) possono dotarsi del dispositivo Usb (la chiavetta) relativo alla sola sede legale oppure, in alternativa, di un’ulteriore chiavetta per ciascuna unità locale. In questo secondo caso, il contributo va versato per ogni unità locale dotata di chiavetta. Resta fermo l’obbligo di pagare il contributo annuale e di dotarsi di una chiavetta per ogni veicolo a motore adibito al trasporto di rifiuti;

 

• la non necessità di accesso al SISTRI da parte del trasportatore almeno due ore prima della movimentazione, per i rifiuti pericolosi, viene confermata per la micro-raccolta ed estesa alle attività di raccolta dei rifiuti prodotti da attività di manutenzione, purché i rifiuti siano trasportati direttamente all’impianto di recupero o smaltimento da parte del soggetto che ha effettuato la manutenzione. Resta fermo l’obbligo per il trasportatore di compilare la scheda SISTRI Area movimentazione prima della movimentazione medesima;

 

• per il trasporto marittimo dei rifiuti, l’armatore o il noleggiatore che effettuano il trasporto possono delegare gli adempimenti SISTRI al raccomandatario marittimo di cui alla Legge 135/77. In tal caso, il raccomandatario consegna al comandante della nave la copia compilata della scheda SISTRI Area movimentazione. All’arrivo, il comandante consegna la copia della scheda al raccomandatario rappresentante l’armatore o il noleggiatore presso il porto di destino;

 

• i produttori di rifiuti pericolosi non inquadrati in un’organizzazione di ente o di impresa adempiono all’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico attraverso la conservazione, in ordine cronologico, delle copie della scheda SISTRI Area movimentazione, relative ai rifiuti prodotti.

 

Restano soggetti al registro di carico e scarico i produttori di rifiuti non pericolosi non obbligati ad iscriversi al SISTRI.

 

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