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Cassazione: se non si è prudenti alla guida, non serve rivendicare la precedenza

prudenza A nulla serve rivendicare di avere la precedenza se viene provato che non si è stati prudenti alla guida. È questo il contenuto della sentenza n. 26657/2011 della Suprema Corte di Cassazione. In particolare, i giudici di legittimità hanno spiegato che è necessario “accertare il comportamento tenuto dagli automobilisti per verificare se in esso siano ravvisabili profili di colpa”.

 

Con l’esortazione ai giudici di merito a non applicare “alla lettera” il codice della strada, Piazza Cavour ha confermato l’assoluzione di un centauro che aveva procurato lesioni gravissime al conducente di un’autovettura che, senza rispettare la precedenza, aveva impegnato l’incrocio. L’uomo aveva travolto l’auto che non aveva rispettato l’obbligo della precedenza e i giudici di primo grado lo avevano scagionato da ogni colpa in relazione all’accusa di lesioni personali colpose in quanto si era ritenuto rilevante il fatto che l’altra parte non avesse rispettato il segnale di precedenza. Il verdetto veniva poi ribaltato dalla Corte d’Appello la cui decisione è stata poi confermata dalla Cassazione che esorta i giudici a non applicare il codice della strada senza l’analisi concreta del fatto e di eventuali profili di colpa: nel caso di specie, la Corte ha infatti rilevato che pur avendo la precedenza, l’uomo non è riuscito a porre in essere una manovra di rallentamento che avrebbe facilmente consentito di evitare l’impatto a causa della velocità.

 

Autoriparatori indipendenti: identificazione dei pezzi di ricambio

L’Unione Europea introduce l’obbligo per i costruttori di fornire agli autoriparatori indipendenti i dati numerici necessari all’identificazione dei pezzi di ricambio. La Gazzetta Ufficiale dell’UE del 16.6.2011 ha pubblicato il regolamento UE 566 dell’8 giugno 2011 che rappresenta un reale e ulteriore passo avanti per la libera circolazione delle informazioni tecniche poiché costringe i costruttori a fornire agli indipendenti i dati numerici necessari all’identificazione dei pezzi di ricambio alle stesse condizioni dei meccanici e dei concessionari autorizzati. Nulla era previsto, infatti, per facilitare l’identificazione dei ricambi originali da parte degli indipendenti. Come è noto, l’identificazione dei ricambi è legata al codice VIN (Vehicle Identification Number, il numero di identificazione del Veicolo). Questo codice, che traccia la vita del veicolo (luogo di produzione, componenti con i quali è costruito, ecc …) è indicato nei cataloghi elettronici messi a disposizione delle reti delle marche. Era, pertanto, molto difficile per i distributori indipendenti, non avendo accesso (o difficile accesso) ai cataloghi elettronici dei Costruttori e quindi ai codici VIN, di identificare con chiarezza il veicolo, i suoi componenti e le applicazioni dei ricambi, al fine di rispondere alle attese dei riparatori.

 

La Commissione europea, che ha messo in evidenza in questo caso un rischio di monopolio dei Costruttori sulle informazioni tecniche, ha reso obbligatorio la messa a disposizione dei codici VIN all’insieme degli operatori indipendenti. Questa misura contenuta nel regolamento (566/2011) e che emenda il regolamento Euro 5, non è per altro l’unico passo avanti. Il regolamento prevede anche che i Costruttori forniscano a tutti gli operatori i tempi di riparazione stimati per tutti i nuovi modelli di veicoli. Dal 2006, la Commissione europea ha a cuore l’argomento del mantenimento di una reale concorrenza sul mercato del Post Vendita e ha messo in piedi delle guide per evitare che i Costruttori possano elaborare delle strategie che mirino ad eliminare gli indipendenti del mercato dei ricambi. Oltre al regolamento sugli accordi verticali (330/2010, 461/2010, ndt ), il regolamento Euro 5 (715/2007 e successivo 692/2008) entrato in vigore nel 2010 impose in particolare ai Costruttori di fornire agli indipendenti un accesso normalizzato e senza restrizioni alle informazioni tecniche.

 

Soccorso stradale: necessari chiarimenti della norma europea

SOCCORSO STRADALE ANC Confartigianato presenta un documento per ottenere una corretta interpretazione sull’autotrasporto da parte degli organi di controllo. La Commissione per il Soccorso stradale che opera nell’ambito di ANC-Confartigianato ha presentato al sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino un documento per ottenere una corretta interpretazione della normativa europea sull’autotrasporto da parte degli organi di controllo. È stato inoltre sollecitato un incontro tecnico ad hoc per approfondire la materia.

 

Clicca qui per leggere il documento inviato al sottosegretario

 

Manovra: scatta subito il ticket sulla sanità

Scatterà da subito il ticket sulla sanità: 10 euro su visite specialistiche e analisi saranno in vigore da lunedì o al massimo martedì prossimo, cioè dall’entrata in vigore della manovra. Lo prevede uno degli otto emendamenti presentati alla manovra presentati dal relatore. Per evitarla le Regioni potranno usare fondi propri o ricorrere ad altri mini-ticket. Approvazione a tempo di record del decreto legge. La norma prevede l’anticipo del ritorno del pagamento del ticket a partire dall’entrata in vigore della manovra. La copertura finanziaria che doveva garantire la sospensione del ticket fino al 31 dicembre 2011 viene quindi ridotta da 486,5 milioni di euro a 105 milioni. Alla manovra è aggiunto un pacchetto di otto emendamenti, concordati tra maggioranza e opposizione e tutti a firma del relatore in commissione Bilancio del Senato, Gilberto Pichetto Fratin (Pdl). Modifiche che consentono una approvazione a tempi di record della manovra, come richiesto dal capo dallo Stato. Il Senato licenzierà la manovra domani, venerdì alle 19 si voterà la fiducia alla Camera.

 

Fiat aumenta la produzione del Freemont

fiat-freemont Freemont meglio delle attese. Il crossover di Fiat, che come è noto è il Dodge Journey rimarchiato, rivisto e (molto) corretto e motorizzato ad hoc per adeguarlo alle esigenze degli automobilisti europei ed italiani, sta incontrando un successo più ampio delle previsioni per questo il Lingotto ha chiesto a Chrylser di aumentare la produzione del suo impianto di Toluca in Messico. Lo rivela Automotive News Europe. I numeri parlano chiaro: Fiat aveva pianificato di vendere 13mila esemplari entro questo anno, ma ha già raccolto circa 16mila ordini. 15.700 per la precisione. In totale la multinazionale dell’auto guidata da Sergio Marchionne ipotizzava di commercializzare 33mila Freemont entro il prossimo anno. Per far fronte alla domanda in eccesso, secondo Automotive News l’impianto messicano dovrà assemblare circa 4.000 unità al mese, contro le circa 3.000 ipotizzate inizialmente.

 

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