Confartigianato veneto

Sollecito per corretta interpretazione normativa EU Autotrasporto

LA COMMISSIONE PER IL SOCCORSO STRADALE CHE OPERA NELL’AMBITO DI ANC-CONFARTIGIANATO HA PRESENTATO AL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI BARTOLOMEO GIACHINO UN DOCUMENTO PER OTTENERE UNA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLA NORMATIVA EUROPEA SULL’AUTOTRASPORTO DA PARTE DEGLI ORGANI DI CONTROLLO. SOLLECITATO UN INCONTRO TECNICO AD HOC PER APPROFONDIRE LA MATERIA.

Pro – memoria per Sottosegretario Bartolomeo Giachino
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO E DEL CONSIGLIO EUROPEO
N. 1071/2009 e n. 1072/2009
Il Parlamento Europeo ed il Consiglio ritengono che “ il trasporto di veicoli
danneggiati o da riparare” siano esentati da ogni autorizzazione di trasporto
( vedi art.1 comma 5 lettera b Regolamento (CE) n. 1072/2009 del 21-10-
2009 G.U.C.E. L.300/72 del 14.11.2009).
Le motivazioni di queste scelte si riscontrano nelle considerazioni del
Regolamento (CE) n. 1071/2009 del 21-10-2009 che al punto (6) così recita: “
Per favorire una concorrenza leale, le norme comuni per l’esercizio
della professione di trasportatore su strada dovrebbero essere
applicate a tutte le imprese secondo criteri quanto più ampi possibile.
Tuttavia, non è necessario includere nell’ambito di applicazione del
presente regolamento le imprese che effettuano esclusivamente
trasporti che incidono in misura molto lieve sul mercato dei trasporti”.
E tali considerazioni sono riprese al punto (7) del Regolamento (CE) n.
1072/2009 del 21-10-2009 in cui si ribadisce che “occorre mantenere un
regime di esenzione dalla licenza comunitaria e da qualsiasi altra
licenza di trasporto per alcuni di questi trasporti, ( e precisamente il
trasporto di veicoli danneggiati o da riparare) in ragione del loro carattere
particolare”.
Come su può notare il legislatore ritiene giustamente che non può essere
assoggettata ad autorizzazione il trasporto di veicoli guasti stante il loro
carattere particolare e la piccolissima incidenza che questo tipo di trasporto ha
nel mercato globale del trasporto.
E tra i mezzi di trasporto non è forse il carro attrezzi il veicolo più idoneo
e più sicuro per il trasporto di veicoli danneggiati o guasti ?.
Pertanto, come più volte ribadito, l’attenzione degli organi di controllo
deve focalizzarsi sulle cose trasportate ( veicoli danneggiati o guasti) e non sul
mezzo di trasporto utilizzato. Ed il soccorso stradale (meccanico) rientra
sempre nell’ambito del trasporto di veicoli guasti o danneggiati
indipendentemente dalla distanza e dai Km percorsi.
E solo in ragione della sicurezza stradale e della salute delle persone si
impone il rispetto dei tempi di guida e di riposo con il funzionamento del
cronotachigrafo dopo un ragionevole tempo.
E’ presumibile che non vi sia alcuna necessità di controllo circa la salute
delle persone per chi opera nel raggio di azione di 100 Km dalla propria base
operativa. Da 0 a 100 ed oltre è sempre un trasporto con la differenza che nel
primo caso non richiede tempi di sosta stante il breve tragitto.
Roma, 25 maggio 2011

CONVEGNO AUTORIPARATORI LECCE 24/06/2011

Gli autoriparatori di Confartigianato Imprese Lecce si incontreranno Venerdì 24 giugno 2011, a partire dalle ore 18,00, presso l’Arthotel & Park – Via G.Chirico, 1 a Lecce (uscita 10 tangenziale Est).

 

“Decidiamo insieme il nostro futuro” è il titolo del convegno provinciale organizzato dalla sezione Carrozzieri con il patrocinio di APAS ed UNARCA.  Locandina & Invito Evento

 

Durante il convegno si discuterà di a.. Trasparenza e garanzia di libera scelta nel sistema RC Auto. Regole e ruoli delle parti:

– assicuratori

– automobilisti

– carrozzerie/riparatori

a.. Politiche e strategie ostruzionistiche alla libera circolazione del credito: Illegittimità o mera convenienza dei gruppi assicurativi? Cessione del credito e sue problematiche.

b.. Il senso di appartenenza alla categoria in questo momento storico: individualismo o associazionismo?

c.. Importanza del Tariffario

d.. Conoscere i costi per vigilare sul profitto.

I lavori si apriranno con i saluti di benvenuto da parte del Presidente provinciale Confartigianato Sig. Corrado Brigante, del Segretario provinciale Sig. Mario Vadrucci e del Presidente provinciale categoria Autoriparazione Confartigianato Imprese Lecce Sig. Antonio Mariano. Seguiranno gli interventi dell’Avv. Antonio Tanza – Vice presidente nazionale ADUSBEF (Associazione Difesa Consumatori ed Utenti bancari, Finanziari ed Assicurativi) e dell’Avv. Antonio Spongano – Responsabile regionale UNARCA (Unione Nazionale Avvocati Responsabilità Civile Automobilistica) e consulente legale categoria Autoriparazione di Confartigianato Imprese Lecce sul tema “Cessione del credito e sue problematiche”.

Proseguirà il Dr. Rosario Carrisi – Segretario provinciale Segretario provinciale categoria Autoriparazione Confartigianato e consulente di management sul tema “Proposta di tariffario per l’anno 2011 e progetto Carta dei servizi”.

Infine il Prof. Oronzo Trio – Ricercatore Dipartimento di Studi Aziendali, Giuridici ed Ambientali dell’ Università del Salento e consulente aziendale interverrà sul tema “Conoscere i costi per vigilare sul profitto: la necessità di un approccio professionale per le piccole imprese artigiane”

Per ulteriori informazioni è possibile contattare i responsabili dell’organizzazione dell’evento:

Dott. Rosario Carrisi – Tel. 3485121997  Fax 0832575015

Posta elettronica:   autoriparazione@confartigianatolecce.it

 

Il mercato europeo torna a splendere, +7,6% in maggio

Torna a splendere il sole sul mercato auto europeo. Dopo i flop degli ultimi mesi (febbraio unica eccezione), il settore ha infatti guadagnato il 7,6% in maggio a 1.252.599 unità che riescono quasi a far recuperare tutto il terreno perduto nel progressivo. La flessione da inizio anno è infatti limitata allo 0,4% rispetto ai cinque mesi del 2010 per un totale di 6.076.060 esemplari. A ridare linfa al Vecchio Continente sono stati tre dei cinque mercati principali. La Germania è cresciuta del 22%, la Francia del 6,1% e l’Italia del 3,6%. Ma come sappiamo bene il nostro è un mercato “drogato” dalle km zero. Ancora un flop pesante per la Spagna, calo più modesto per la GB. Bene i nuovi membri.

Ue richiama l’Italia: “Non applicate direttive per inquinamento mare e rottamazione auto”

La Commissione europea ha inviato diverse lettere di messa in mora, un atto che precede il deferimento alla Corte europea di Giustizia. L’Italia avrebbe dovuto tradurre da mesi, e in un caso da anni, alcune normative comunitarie in leggi nazionali. Ma non si è mai adeguata.L’Italia non ascolta le indicazioni di Bruxelles e la Commissione europea la richiama. Diverse lettere formali di messa in mora – che precedono il deferimento alla Corte europea di Giustizia – sono state inviate dal commissario Ue Viviane Reding per la mancata applicazione di normative comunitarie riguardo all’inquinamento marino e al trattamento degli autoveicoli destinati alla rottamazione. Prima nel 2008 e poi l’anno dopo, la Ue ha stabilito che certi tipi di reati ambientali “siano puniti in modo efficace, proporzionato e dissuasivo”. Ma l’Italia, lamentano dalla Commissione, non fa abbastanza al riguardo. L’organismo europeo aveva previsto in una prima direttiva sanzioni penali per diversi crimini contro l’ambeinte, tra cui l’inquinamento dei mari, il trasporto marittimo di rifiuti illegali o il traffico di specie a rischio. Aggiungendo nel 2009 severe sanzioni contro lo scarico illegale di sostanze inquinanti da parte di imbarcazioni. La scadenza per gli Stati membri per tradurre le direttive in leggi nazionali scadeva a fine 2010. Ma l’Italia, insieme ad altri Paesi Ue, non le ha mai recepite. Allo stesso modo, la Ue ha richiamato il Paese per il mancato adeguamento alle norme europee che fissano precise disposizioni in materia di raccolta, trattamento e riciclaggio degli autoveicoli destinati alla rottamazione. Soprattutto per quanto riguarda i loro componenti, anche quando si tratta di riparazioni: secondo la Commissione, al momento per la legislazione italiana chi effettua riparazioni è solo invitato a “consegnare” i pezzi sostituiti e non obbligato a farlo. Nel 2007, la Corte di giustizia del Lussemburgo aveva già emesso una sentenza ordinando alle autorità romane di mettersi in regola. Ma niente è cambiato e adesso è arrivato il richiamo della Commissione. “Nonostante l’introduzione di alcuni interventi legislativi – si osserva in una nota inviata da Bruxelles – secondo la Commissione la situazione in Italia resta non conforme al diritto Ue”. Così come altri Stati ritardatari. Che adesso hanno due mesi di tempo per adeguarsi alle nuove misure. In caso contrario, la Ue chiederà alle autorità – tra cui quelle italiane – di risponderne davanti ai giudici della Corte di Giustizia europea.

 

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