Contributi INAIL per la salute e sicurezza sul lavoro

L’INAIL, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, ha pubblicato l’Avviso Pubblico  per la concessione di contributi a fondo perduto volti a migliorare i livelli di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La procedura prevede una soglia minima di punteggio che determina l’ammissibilità del progetto. La domanda dovrà essere presentata on line sul sito dell’INAIL dal entro il  7/3/2012 (ore 18.00). In caso di accoglimento della domanda il progetto dovrà essere realizzato e rendicontato entro 12 mesi.

Beneficiari: Potranno beneficiare dell’agevolazione, tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, che rispettano i requisiti previsti dal bando.

Tipologie di progetti finanziabili: Progetti di investimento (riduzione/eliminazione di infortuni e fattori di rischio, interventi di prevenzione e protezione collettiva). Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Le imprese possono presentare un solo progetto riguardante una sola attività produttiva e una sola tipologia di progetto in un’unica Regione/Provincia Autonoma.

Spese ammissibili: Sono ammissibili le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le spese accessorie o strumentali funzionali allo stesso e indispensabili per la sua completezza. Eventuali spese tecniche.

Contributo: Il contributo è pari al 50% delle spese ammesse e sostenute al netto dell’IVA. Il contributo massimo erogabile è pari a € 100.000. Il contributo minimo erogabile è pari a € 5.000. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di spesa. Se l’ammontare del contributo è pari o superiore a € 30.000, è possibile richiedere un’anticipazione fino al 50% dell’importo di contributo stesso tramite fideiussione bancaria o assicurativa.

Procedura per la richiesta: La procedura prevede una soglia minima di punteggio che determina l’ammissibilità del progetto.

La domanda dovrà essere presentata on line sul sito dell’INAIL entro il  7/3/2012 (ore 18.00). In caso di accoglimento della domanda il progetto dovrà essere realizzato e rendicontato entro 12 mesi. La domanda di contributo è assoggettata al regime “de minimis” applicabile al settore produttivo di appartenenza.

La rinascita del mercato USA, +10,3% nel 2011

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Grazie anche ad un deciso rush finale (+8,9% in dicembre a 1.243.230 unità), il mercato auto americano ha chiuso il 2011 con vendite in aumento del 10,3% sul bilancio precedente a 12.778.335 esemplari tra auto e truck. L’annata ha sancito la rinascita delle big three locali con GM in crescita del 13%, Ford dell’11% (prima volta sopra i 2 milioni di veicoli dal 2007) e Chrysler del 26,2%. Il 2011 è stato negativo soltanto per le giapponesi Toyota e Honda, molto bene le Case tedesche.

Francia chiude il 2011 in calo del 2,1%, male le Case locali

mercato_autoIl difficile finale di anno ha pesato sull’andamento complessivo 2011 del mercato auto francese. Infatti, anche a causa del calo del 17,8% registrato nel singolo dicembre a 187.653 unità, il settore ha chiuso l’esercizio annuale con vendite in flessione del 2,1% rispetto al 2010 per un totale di 2.204.065 esemplari. In difficoltà le Case locali con Renault in calo dell’8,5%, Peugeot del 7,7% e Citroën dell’1,5%.

 

Panda tra le 7 finaliste del Car of the Year

car_of_the_yearScelte le sette finaliste del prestigioso riconoscimento Car of the Year 2012, la cui vincitrice sarà proclamata il prossimo 5 marzo in occasione del Salone di Ginevra. Dal lotto iniziale di 35 modelli annunciato lo scorso autunno, sono rimasti in lizza Chevrolet Volt/Opel Ampera, Citroën DS5, Fiat Panda, Ford Focus, Range Rover Evoque, Toyota Yaris e Volkswagen up! La giuria del premio è composta da 59 giornalisti specializzati nel settore provenienti da 23 Paesi europei.

Dodge Dart: quante sinergie con la Fiat

dodge_dartBattezzato l’anteprima mondiale della nuova Dodge Dart, la compatta il cui sviluppo ha consentito a Fiat di salire al 58,5% di Chrysler (percorrendo 40 miglia con un gallone di carburante, circa 17,1 km/litro). Si tratta della prima vettura di Auburn Hills sviluppata sull’architettura dell’Alfa Romeo Giulietta . Dart raccoglie il testimone della Caliber, uscita di scena lo scorso autunno, e riprende il nome di un modello importante prodotto dal 1960 al 1976. Il Dna sportivo del Biscione, le raffinatezze costruttive Fiat e la passione per le prestazioni Dodge rappresentano il mix ideale per una vettura che sarà assemblata a breve nello stabilimento Chrysler di Belvidere, Illinois, e che sarà lanciata negli States dal secondo semestre con prezzo base attorno ai 16 mila dollari. Marchionne ha lasciato intendere che nei prossimi anni la Dart dovrebbe approdare anche in Europa, ma non sotto l’egida Dodge e proveniente eventualmente da una fabbrica in Cina.  Dodge Dart sarà disponibile in USA nei motori 1.4 turbo MultiAir da 160 CV (già montato localmente sulla 500 Abarth) abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti o automatico sempre a sei marce (lo stesso del TCT adottato da MiTo e Giulietta), 2.0 Tigeshark da 160 CV e 2.4 Tigeshark da 184 CV con tecnologia MultiAir. Questi ultimi due propulsori sono abbinati al cambio manuale o ad uno automatico convenzionale. Lunga 4,67 metri, Dart riprende il frontale dalla tradizione Dodge e si caratterizza per un look stabile e sportivo grazie alle grandi ruote poste alle estremità della carrozzeria. All’interno, sedili confortevoli con enorme spazio per i passeggeri e un grande display. In America andrà a sfidare modelli del calibro di Corolla, Cruze, Civic, Jetta e Focus.  Nella conferenza stampa di presentazione della Dart, Marchionne ha ribadito che l’obiettivo vendite 2012 di Chrysler è di circa 2,4 milioni di esemplari, ha ammesso che il target dei 6 milioni di unità tra Fiat e Chrysler entro il 2014 potrebbe essere rivisto al ribasso di 200-300 mila veicoli causa le incertezze economiche mondiali e ha aperto ad un nuovo partner che potrebbe essere asiatico o più probabilmente europeo.

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