5 MILIONI DI VEICOLI DIESEL A RISCHIO STOP

divieto diesel BerlinoSono questi i dati rielaborati da Facile.it a partire da quelli ufficiali del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (aggiornati al 31 ottobre 2017): il 12% dell’attuale parco di auto private destinate al trasporto di persone, per un totale di 4.911.447 veicoli, in Italia è un diesel Euro 3 o  di categoria inferiore, e vive perciò crescenti limitazioni di circolazione. Se si analizza invece tutto il parco veicoli presente nell’archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione (quindi anche veicoli commerciali), i mezzi diesel Euro 3 o inferiori sono più di 8 milioni (8.268.179), pari al 15,8% del parco mezzi potenzialmente circolante; guardando al numero totale di veicoli alimentati a diesel (includendo quindi anche gli Euro 4, 5 e 6), i mezzi sono tuttavia più di 22,3 milioni (il 42,9% del totale).

Nonostante dunque le normative restrittive e la presenza, sul mercato, di motori diesel meno inquinanti e in linea addirittura con le normative Euro 6.2 (le vetture del Gruppo PSA, ad esempio, grazie allo sviluppo di un nuovo filtro antiparticolato per trattare le emissioni dei benzina ad iniezione diretta, rispettano già il rigoroso standard che entrerà in vigore dal 2020), in Italia quasi un terzo (28,89%) delle auto private alimentate a gasolio sono Euro 3 o inferiori, anche se naturalmente si parla di vetture potenzialmente in circolazione, poiché dai registri della motorizzazione non è dato sapere quante di queste possano non essere più in uso.

Interessante inoltre notare come il peso percentuale delle auto diesel Euro 3 o inferiori vari inoltre sensibilmente da regione a regione, con percentuali che vanno dall’8,5% al 22%: questo tipo di vetture sono diffuse in misura proporzionalmente maggiore nelle regioni del Meridione, che occupano le prime otto posizioni della classifica. Ai primi posti si trovano Molise e Basilicata, dove più di 1 auto privata su 5 è diesel Euro 3 o inferiore (rispettivamente il 21,9% e il 21,7%), seguite da Calabria (19%), Puglia (18,5%), Sicilia (17,2%), Campania (16,7%) e Abruzzo (15,4%). Tra le regioni con le percentuali più basse, invece, si trovano la Valle d’Aosta (8,5%), Toscana (8,7%), Friuli Venezia Giulia (9,1%) e Liguria (9,4%); a seguire la Lombardia (9,5%), l’Emilia Romagna (9,7%) e il Piemonte (10%).

La classifica cambia, invece, se si analizza la distribuzione delle auto private in termini assoluti: in questo caso è la Lombardia, con 587.515 veicoli, la regione in cui le Euro 3 o inferiori sono più diffuse; seguono quindi Campania, con 577.087 auto e la Sicilia (564.591).

 

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