PUBBLICATO IL NUOVO REGOLAMENTO DI OMOLOGAZIONE DEI VEICOLI

Parlamento Europeo di StrasburgoÈ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento di omologazione dei veicoli, entrato in vigore lo scorso 4 luglio, e che sarà applicato a partire dal 1 settembre 2020. La nuova normativa riguarda l’approvazione e la sorveglianza del mercato dei veicoli a motore e dei rimorchi, nonché dei sistemi, componenti e unità tecniche separate.

Secondo Daniel Dalton, l’inglese relatore della normativa, questa rappresenterebbe una forte risposta europea allo scandalo dieselgate, e al contempo renderà il parco circolante dell’Unione più sicuro e meno inquinante.

In una nota, EGEA (European garage equipment association) spiega che il regolamento introduce un nuovo sistema di test, per assicurare che le vetture rimangano per tutto il loro ciclo vitale all’interno dei limiti di emissioni previsti; in più, il testo chiarisce le responsabilità delle autorità nazionali per l’omologazione, dei centri di prova e degli enti per la sorveglianza del mercato, così da renderli il più indipendenti possibile nel prevenire possibili conflitti d’interesse.

Non solo, ma la legislazione richiede anche che ogni Paese membro della UE effetti annualmente un numero minimo di controlli sulle vetture, almeno uno ogni 40.000 nuove immatricolazioni nell’anno precedente, controlli che si ridurranno invece ad un tetto minimo di cinque all’anno per i Paesi con un basso volume di immatricolazioni: il 20% di questi test dovrà necessariamente riguardare le emissioni inquinanti. La Commissione europea avrà inoltre la possibilità di condurre test e ispezioni sui veicoli per verificarne la conformità, imporre richiami a livello comunitario e comminare sanzioni amministrative ai costruttori fino a 30.000 euro per ogni vettura non conforme agli standard di legge.

Un altro aspetto interessante della nuova legislazione è legato all’accesso alle informazioni di manutenzione e riparazione (RMI): la nuova normativa introduce dei cambiamenti significativi, chiarendo la possibilità di comunicare in modo continuativo, attraverso il connettore diagnostico di bordo e standardizzato, con le informazioni e i dati tecnici del veicolo, sia quando questo è fermo, che quando è in movimento. L’altro elemento di novità è l’aver incluso le informazioni necessarie per la preparazione del veicolo al test di revisione nella definizione delle stesse RMI, dal momento che sono molti i consumatori che portano i veicoli in officina prima di sottoporli a revisione.

Lo stesso Dalton ha infatti dichiarato: <<Oggi, i consumatori si affidano sempre più ad un aftermarket indipendente e competitivo per ottenere interventi di riparazione di buona qualità. Sono felice di aver ottenuto un migliore accesso alle informazioni dei produttori per i riparatori indipendenti. Ciò rende il mercato più forte e competitivo, a vantaggio dei consumatori.>>

Da ultimo, sarà ben presto possibile ottenere i dati tecnici per la riparazione in un formato processabile elettronicamente.

 

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